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Casa Noè

Sofisticata semplicità di

una casa in pietra

Committente:    
Privato

 

Programma:

Ristrutturazione | Rebirth | Recupero

Architettura di interni 

 

Dimensioni:     

160 mq netti

210 mq lordi

 

Anno:     

2016 | 2018

 

Luogo:

Colli Esini  |Le Marche

Architettura:

arch.  Silvia Brocchini

Ingegneria :

ing. Marco Cimarelli

Con la sua sofisticata semplicità, questa casa in pietra si plasma alla natura del terreno e si integra nel poetico paesaggio marchigiano, dove i toni del verde delle colline, nell'infinito, incontrano il blu del mare.  Il territorio assume un ruolo fondamentale con uno sguardo all’infinito dove materia, colori, sguardi e sensazioni dialogano attraverso il linguaggio naturale dell’utilizzo degli stessi ingredienti che costruiscono i due corpi di fabbrica che compongono l’abitazione. Il carattere del terreno a forte pendenza, fluido e morbido, si ritrova nell’architettura dove i volumi si avvicendano, si toccano e si sfiorano e questo rapporto è stato mantenuto nell’intervento di rebirth.

 

Originariamente l’edificio principale, costituito al piano terra da deposito e stalle ed ai piani primi dalle abitazioni, aggregatosi in fasi e tempi successivi secondo le necessità delle due-tre famiglie proprietarie, assume le sembianze di piccolo “borgo” grazie anche alla costruzione ad appena un metro di distanza dell’accessorio anch’esso a due piani. Prima dell’intervento, gli edifici erano abbandonati da tempo e privi di qualsiasi manutenzione: la loro unica funzione rimaneva quella di deposito e ricovero degli animali da cortile.

 

Il progetto di recupero del complesso settecentesco ha depurato i volumi di pietra arenaria, riposizionato le aperture e privilegiato il riuso di tutti i materiali originali, senza togliere la patina del tempo. Pietra alle pareti, coppi di recupero in copertura, architravi in pietra e rovere costituiscono l’involucro e la memoria; erba, pietra e pianelle di recupero costituiscono i percorsi e le piazzette di sosta che si snocciolano dall’alto verso il basso e lungo la direttrice sud-nord fino a traguardare il mare. Piccoli accenti in cemento armato a vista e corten costituiscono con garbo la modernità attraverso la realizzazione di arredi su misura, angoli di relax e pareti contenitive.

 

Gli interni sono monacali: il bianco, la pietra naturale, il rovere ed una pavimentazione continua color cipria, creano ambienti eterei, ed uniscono i volumi.

Particolare attenzione è stata posta nella progettazione della copertura e della zona giorno, cuore dell’intervento che si relaziona, attraverso molteplici aperture di dimensioni e tipologie diverse con la piazzetta centrale, il monastero e le città circostanti poste in cima ai crinali e gli ulivi secolari, veri assi visivi dove lo sguardo si rivolge in maniera spontanea. Finestre a tutto vetro su cornici in rovere opaco aprono quadri sul paesaggio e gli spazi esterni, dialogando con armonia tra passato e contemporaneo. Una piccolissima fessura di appena 15 cm di larghezza e 30 cm di altezza, cattura un frammento importante di paesaggio e lo fa entrare in contatto con chi sta cucinando nell’isola cucina realizzata dall’utilizzo di un unica ed intera lastra di travertino silver millerighe creando un equilibrio natura esterna - natura interna.  La copertura invece è stata realizzata con travi lamellari attraverso un ordito a pettine, molto suggestivo, che riprende il ritmo dimensionale delle pianelle di recupero affinché sia evitato un ordito secondario. Una capriata doppia serve sia dal punto di vista strutturale che decorativo esaltando la bellezza del legno.

La finitura degli infissi e la realizzazione dei portoni di ingresso sono su disegno e realizzato da artigiani locali , come tutti gli arredi.

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