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Faber Café

Committente:    
privato

Programma:

Architettura di interni - restyling

 

Dimensioni:     
130mq

 

Anno:     
2006-2007

 

Luogo:
Macerata

Architettura:

arch.  Silvia Brocchini -  in coll. arch. Giorgio Balestra

 

“L’origine del nome Faber café trova spunto da una leggenda scozzese, quella del blacksmith priest, sacerdote fabbro, che sulla sua incudine sigillava l’amore eterno di amanti clandestini, a cui le famiglie e la società impedivano di sposarsi. Una leggenda affascinante, romantica, lontana nel tempo e nella geografia, che si è fusa e modellata all’identità fortemente innovativa del locale. Rimasta l’incudine, il blacksmith è stato tradotto in Faber (da faber ferris) connotandosi così di altri significati altrettanto emblematici dell’identità del locale: ingegno, artigianato, creatività,…”

La scelta dei materiali è stata dettata dal nome e dalla filosofia del locale stesso: i metalli sono presenti e lasciati naturali, in tanti oggetti che compongono il progetto, dalle scale che collegano le due salette, alle nicchie contenitori, ai frammenti che decorano i tavoli, fino ad arrivare alle pareti espositive

realizzate accoppiando pannelli in ferro nero ed inserti metallici più nobili quali ottone, acciaio s.b., acciaio lucido, alluminio e pvc nero. Esse sono contenute a loro volta all’interno di un sistema  di pareti di colore bianco che si snoda perimetralmente dalla sala principale, attraverso una piccola rampa di gradini di acciaio, alla seconda sala “satellite” accogliendo all’interno delle aperture orizzontali opere di piccole dimensioni e libri destinati al “bookcrossing”.

Qui la percezione volumetrica si inverte contraendosi in superficie e dilatandosi in altezza.

L’arredo modulare in mdf laccato, anch’esso progettato su misura (SB), permette continue metamorfosi legate alle esigenze degli utenti e la saletta si trasforma di sera in sera.

L’uso contenuto di un unico colore contrapposto alle tinte neutre bianco e grigio antracite, l’uso esclusivo di tagli di luce indiretta a basso consumo di tipo fluorescente, sono stati studiati per garantire un comfort visivo ed un’armonia cromatica adatti a tutte le espressioni artistiche che lo spazio accoglie.

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